Cristina - 1

Erebia eriphyle

Erebia eriphyle (Freyer, 1836)

Famiglia Nymphalidae

Sottofamiglia Satyrinae

Apertura alare

Da 2,9 a 3,5 cm.

Distribuzione in Italia

Presente sull’arco alpino dalla Val d’Aosta al Friuli Venezia Giulia, ma ovunque localizzata.

Habitat

Praterie alpine umide e cespuglieti tra 1800 e 2300 m.

Periodo di volo

Univoltina da metà giugno a metà agosto.

Pianta alimentare dei bruchi

Deschampsia caespitosa e Anthoxanthum odoratum.

Dimorfismo sessuale

La femmina è simile al maschio, con il rovescio delle ali posteriori più chiaro.

Variazioni

Alcuni individui sia maschili che femminili possono avere una forte riduzione delle macchie rosso-fulve.

Specie simili

Erebia manto di maggiori dimensioni e con il rovescio delle ali posteriori su cui sono presenti le macchie chiare anche nei primi due spazi internervulari partendo dalla costa. Erebia melampus da cui si distingue in quanto sul rovescio le prime due macchie rosse dell'ala posteriore (di cui la seconda è la più grande della serie) sono a contatto tra di loro e separate solamente dalla seconda nervatura radiale, mentre in Erebia melampus sono separate, inoltre il bordo interno della banda rossa dell'ala anteriore presenta verso l'interno in Erebia melampus una separazione netta rispetto alla colorazione scura del resto dell'ala, mentre in Erebia eriphyle è più sfumato.

Armatura genitale maschile

1 - Valva con gobba molto pronunciata prima del sottile processo terminale
2 - numerosi denti costali, anche su più file, sulla gobba e poi fino all’apice.